buon venerdì carissimi compagni di viaggio
io voterei x provare a lavorare su "1984".
sono arrivato circa a metà libro e mi distraggo continuamente durante la lettura pensando:
"se passa orwell,va riletto tutto dal principio,con matita alla mano e prospettiva diversa".
più o meno è quello che mi frulla in testa ad ogni passo che mi colpisce.
interessante il gesto rivoluzionario,anzi controrivoluzionario,dell'acquisto di un fermacarte; e poi il sesso come ribellione,ne vogliamo parlare.
non vedo l'ora che sia martedì h.20.30...auto, caffè corretto,sigaretta e voi.
ciao
Da tempo e col tempo. Con calma e con fretta. Con corpo e sudore. Tra gioco e contatto. In uno spazio stretto ci siamo ritrovati a creare parole e gesti, suoni e danze, unioni e poesia. Ciò che deve venire ancora non lo sappiamo, di ciò che sta nascendo molta cura ci prendiamo. Noi
giovedì 31 gennaio 2013
sabato 26 gennaio 2013
mercoledì 23 gennaio 2013
giovedì 17 gennaio 2013
Bey la capra e le tre verità
Molto tempo fa, c'era una piccola capra di nome Bey che abitava con sua mamma. Un giorno la mamma le impedì di uscire di casa da sola, la apretta si chiuse in camera sue e preparò di nascosto un sacco da viaggio.
Poi andò da sua madre e mettendosi a tu per tu con lei, annunciò: "Non voglio più stare qui, vado a vivere nella savana. Voglio essere libera di fare quel che mi pare, uscire quando ne ho voglia, mangiare ciò che più mi aggrada, dormire se mi vien sonno. Qui tu mi soffochi, qui mi manca il respiro!"
La mamma alzò gli occhi al cielo ed esclamò: "Figlia mia, sono tua madre, non mi devi parlare in codesto modo!" Poi aggiunse: "Ciò che l'adulto vede da seduto, il bambino non lo vede neanche se sta in piedi! Non ti avventurare nella savana: c'è il leone, il ghepardo, la iena. E' un posto pericoloso. Inoltre ricordati che la vera libertà non è quella di fare quello che si vuole. Dunque, ti prego, resta con me!"
Malgrado i consigli, e anche le lacrime della mamma, la piccola capra prese le sue cose e se ne andò.
La mamma capra si trovò sola, ma si fece coraggio pensando che la figlia sarebbe ritornata, come era successo altr volte. Tuttavia, per consolarsi, intonò una struggente e melodiosa filastrocca, ricca di giochi di parole, che la figlia adorava.
Bey udì quel canto, ma questa volta era ben decisa a non farsi vincere dagli affetti familiari, e prosegui la sua marcia senza nemmeno voltarsi un attimo indietro.
Cammina, cammina, al tramondo arrivò nella vasta distesa della savana.
"Evviva!" gridò la capretta "Eccomi finalmente libera!" E si mise a balare e a cantare di gioia. Ma fu interrotta da una voce nasale: "Hum! Come danzi bene caprettina! E che vocina dolce hai! I tuoi occhi brillanti, e la tua carne così tenera che si scioglierebbe in bocca!"
Chi parla così era Bouki, la iena, che era comparsa alle spalle di Bey: il suo sorrido faceva ben vedere le sue enormi mascelle.
La caprettina si mise a tremare e a battere i denti dalla paura. Con una vocina che avrebbe fatto intenerire chiunque, cominciò a supplicare la iena di risparmiarli.
Bouki riflettè un istante e disse: "Capretta, se vuoi avere salva la vita, devi dirmi in fretta tre verità: tre verità così vere, che balzino agli occhi incontrovertibili, senza dubbio!"
Temendo per la sua vita, la capretta provo a dire una prima verità.
"Se raccontassi a mia madre di aver incontrato una iena che non mi ha mangiato, lei non mi crederebbe per niente." dichiarò.
"Hum!!!" annuì Bouki, con il suo abituale sorriso "E' vero! Questo è verissimo! Ora dimmi la seconda verità."
La capra mormorò: "Se tu, cara Bouki, dicessi alla tua sorella di aver incontrato me, senza mangiarmi, ella non ci crederebbe mai e poi mai."
"Sei ben intelligente! Ecco una verità che non si può smentire" ammise la iena.
A questo punto, preso coraggio, la caprettina, senza porre tempo in mezzo, enunciò la sua terza verità: "Cara iena, se non mi hai ancora mangiato, è perchè non hai fame."
"Hum, hum! Ecco una verità molto vera" riconobbe la iena, "in effetto ho appena divorto una grassa gazzella."
"Cara capretta, hai superato la prova, sei salva, ma ora fila dritta a casa, perchè fra un pochino potrei cambiare idea." sentenzio infine il feroce carnivoro.
Bey corse veloce a casa. Come la sua mamma la vide, l'abbracciò stretta steretta. Entrambe piansero dalla gioia.
La caprettina raccontò le sue peripezie alla mamma e poi le domando "E' con la verità che si trova la libertà? Oppure è lungo il cammino della libertà che si trova la verità?"
La madre non rispose, iniziò invece a canticchiare sommessamente la ninna nanna con cui era solita addormentare la figlia da piccolina.
Con quel canto voleva dire che la verità si trova solo con l'amore e l'affetto.
Giovani Africa Edizioni
Poi andò da sua madre e mettendosi a tu per tu con lei, annunciò: "Non voglio più stare qui, vado a vivere nella savana. Voglio essere libera di fare quel che mi pare, uscire quando ne ho voglia, mangiare ciò che più mi aggrada, dormire se mi vien sonno. Qui tu mi soffochi, qui mi manca il respiro!"
La mamma alzò gli occhi al cielo ed esclamò: "Figlia mia, sono tua madre, non mi devi parlare in codesto modo!" Poi aggiunse: "Ciò che l'adulto vede da seduto, il bambino non lo vede neanche se sta in piedi! Non ti avventurare nella savana: c'è il leone, il ghepardo, la iena. E' un posto pericoloso. Inoltre ricordati che la vera libertà non è quella di fare quello che si vuole. Dunque, ti prego, resta con me!"
Malgrado i consigli, e anche le lacrime della mamma, la piccola capra prese le sue cose e se ne andò.
La mamma capra si trovò sola, ma si fece coraggio pensando che la figlia sarebbe ritornata, come era successo altr volte. Tuttavia, per consolarsi, intonò una struggente e melodiosa filastrocca, ricca di giochi di parole, che la figlia adorava.
Bey udì quel canto, ma questa volta era ben decisa a non farsi vincere dagli affetti familiari, e prosegui la sua marcia senza nemmeno voltarsi un attimo indietro.
Cammina, cammina, al tramondo arrivò nella vasta distesa della savana.
"Evviva!" gridò la capretta "Eccomi finalmente libera!" E si mise a balare e a cantare di gioia. Ma fu interrotta da una voce nasale: "Hum! Come danzi bene caprettina! E che vocina dolce hai! I tuoi occhi brillanti, e la tua carne così tenera che si scioglierebbe in bocca!"
Chi parla così era Bouki, la iena, che era comparsa alle spalle di Bey: il suo sorrido faceva ben vedere le sue enormi mascelle.
La caprettina si mise a tremare e a battere i denti dalla paura. Con una vocina che avrebbe fatto intenerire chiunque, cominciò a supplicare la iena di risparmiarli.
Bouki riflettè un istante e disse: "Capretta, se vuoi avere salva la vita, devi dirmi in fretta tre verità: tre verità così vere, che balzino agli occhi incontrovertibili, senza dubbio!"
Temendo per la sua vita, la capretta provo a dire una prima verità.
"Se raccontassi a mia madre di aver incontrato una iena che non mi ha mangiato, lei non mi crederebbe per niente." dichiarò.
"Hum!!!" annuì Bouki, con il suo abituale sorriso "E' vero! Questo è verissimo! Ora dimmi la seconda verità."
La capra mormorò: "Se tu, cara Bouki, dicessi alla tua sorella di aver incontrato me, senza mangiarmi, ella non ci crederebbe mai e poi mai."
"Sei ben intelligente! Ecco una verità che non si può smentire" ammise la iena.
A questo punto, preso coraggio, la caprettina, senza porre tempo in mezzo, enunciò la sua terza verità: "Cara iena, se non mi hai ancora mangiato, è perchè non hai fame."
"Hum, hum! Ecco una verità molto vera" riconobbe la iena, "in effetto ho appena divorto una grassa gazzella."
"Cara capretta, hai superato la prova, sei salva, ma ora fila dritta a casa, perchè fra un pochino potrei cambiare idea." sentenzio infine il feroce carnivoro.
Bey corse veloce a casa. Come la sua mamma la vide, l'abbracciò stretta steretta. Entrambe piansero dalla gioia.
La caprettina raccontò le sue peripezie alla mamma e poi le domando "E' con la verità che si trova la libertà? Oppure è lungo il cammino della libertà che si trova la verità?"
La madre non rispose, iniziò invece a canticchiare sommessamente la ninna nanna con cui era solita addormentare la figlia da piccolina.
Con quel canto voleva dire che la verità si trova solo con l'amore e l'affetto.
Giovani Africa Edizioni
mercoledì 19 dicembre 2012
Una possibile applicazione del lavoro di ieri sera ...
Vale la pena di guardare i video correlati, sono splendidi.
Loro sono gli Stomp, li ho visti dal vivo l'hanno scorso a Londra. Mitici!
http://www.youtube.com/watch?v=tZ7aYQtIldg
Loro sono gli Stomp, li ho visti dal vivo l'hanno scorso a Londra. Mitici!
http://www.youtube.com/watch?v=tZ7aYQtIldg
giovedì 13 dicembre 2012
...sola in ufficio! ne approffitto........
sono molto contenta di appartenere a questo gruppo! lavorare con voi ha un non sò che di magico, ogni martedì mi arrichisce di qualcosa, me ne torno a casa distrutta, ma carica di emozioni! mi spiace tantissimo non esserci martedì!! sarò vicina a voi con il pensiero e spero tanto che un pochino....vi mancherò!!
grazie a tutti voi e senza voler rubare il trono alla preferita, grazie Filippo!!!
sono molto contenta di appartenere a questo gruppo! lavorare con voi ha un non sò che di magico, ogni martedì mi arrichisce di qualcosa, me ne torno a casa distrutta, ma carica di emozioni! mi spiace tantissimo non esserci martedì!! sarò vicina a voi con il pensiero e spero tanto che un pochino....vi mancherò!!
grazie a tutti voi e senza voler rubare il trono alla preferita, grazie Filippo!!!
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