Da tempo e col tempo. Con calma e con fretta. Con corpo e sudore. Tra gioco e contatto. In uno spazio stretto ci siamo ritrovati a creare parole e gesti, suoni e danze, unioni e poesia. Ciò che deve venire ancora non lo sappiamo, di ciò che sta nascendo molta cura ci prendiamo. Noi
giovedì 6 giugno 2013
IN SCENA
ATTORI IN SCENA
ALESSIO, ARISTIDE, ANTONELLA, BENEDETTA, FRANCESCA, LUISA, RICCARDO, STEFANIA
REGIA e CONDUZIONE LABORATORIO
FILIPPO VILLA
ORGANIZZAZIONE, SPAZI e COORDINAMENTO
Ass. Cult. SCARPANò
TESTI
Riduzione drammaturgica dei testi di 1984 di G.Orwell a cura di tutti Noi
GRAFICA
A cura di Alessio
LETTERA APERTA AL PUBBLICO
Caro pubblico,
queste poche righe sono scritte per Voi, per
tracciare una linea tra ciò che avete visto, la nostra dimostrazione di lavoro,
e quello che è stato il nostro percorso per arrivare a mostrare tutto ciò.
Quando abbiamo iniziato a lavorare il testo di 1984 una
domanda sopra tutte ha bussato alla nostra mente: desideriamo attualizzarlo ai
giorni nostri o restare fedeli al tempo del testo?
La tentazione è stata forte!
1984 di Orwell, se lo doveste cercare in libreria è allocato
tra gli scaffali di fantascienza. Fantascienza?!? Forse allora, nel 1945 quando
venne scritto, ma è difficile non riconoscere oggi lancinanti anticipazioni di
ciò che è il mondo che ci circonda.
In 1984 si dice: la Verità
è menzogna. Tutto è il contrario di tutto. Il Bipensiero come forma di
controllo della realtà. E subito nelle nostre menti, intente a dare una
forma a ciò che stavamo leggendo, si stagliavano le facce dei nostri politici
che un giorno dicono una cosa ed il giorno seguente il contrario, facendo
passare noi per stolti senza memoria.
1984 parla
di controllo, schermi che osservano tutto, spie: e le
nostre fantasie scivolavano ai Social Network in cui la moda sembra averci
costretto a dichiarare tutto di noi stessi fino all’eccesso. Ai reality, che
fanno file di aspiranti davanti alle loro porte, bramosi di essere osservati e
spiati per qualche mese di fama. Ed
ancora ai nostri dati on line o sugli smart phone che navigano da un entità
all’altra fuori ormai dal nostro controllo. Ad una privacy che viene
sbandierata e rispettata solo dai piccoli, ma che in mano a grandi
multinazionali, diventa una parolina priva di senso che si vende insieme a
banche dati per pochi soldi.
1984 parla
di un regime di paura: incutere PAURA
è un metodo perfetto per esercitare potere. E questo oggi viene fatto
praticamente tutti i giorni, sotto svariate forme. La paura può generare
paralisi oppure determinare reazioni violente volte all’auto protezione. La
paura mette gli individui gli uni contro gli altri, in una strenua lotta per la
sopravvivenza, che però porterà alla non
esistenza fatta di solitudine, di costante diffidenza, di omologazione e di
comunque sempre presente paura. La paura ci fa dimenticare che il singolo
dispone di risorse limitate e che solo nella collaborazione, nella condivisione
, nell’aiuto reciproco le nostre
personali stanze 101 possono rimanere sullo sfondo.
Potremmo proseguire ancora ed ancora ed ancora in un gioco di
maschere e burattinai, di analogie e parallelismi.
Abbiamo deciso di mettere in scena il testo di Orwell così
com’è senza attualizzarlo, nella paura di offendere e di banalizzare. La sua
forza è il Non Tempo che lo rende
universale. Ma queste poche righe, scusateci, abbiamo sentito il bisogno di
dirle poiché da questo siamo passati per arrivare a ciò che avete visto.
Grazie, di essere stati qua, di averci ascoltato, di averci
guardato. Sinceramente grazie.
E se possiamo farci un
augurio che sia: all’incontro, alla
condivisione, alla vita, alla ricerca, alla passione ed al coraggio di guardare
con occhi aperti e non velati da odio e pregiudizio tutto ciò che ci circonda.
Buona serata a tutti Voi e buona danza.
NOI del Martedì
domenica 12 maggio 2013
ciao
provate a dargli un occhio ed un eventuale intervento.
non sono riuscito a copiarlo nello "spazio di riccardo"
grazie
1° monologo
provate a dargli un occhio ed un eventuale intervento.
non sono riuscito a copiarlo nello "spazio di riccardo"
grazie
1° monologo
1984
Al passato o al futuro.
Ad un tempo in cui il pensiero sia libero
Ad un tempo in cui gli uomini siano liberi,uguali,diversi
Ad un tempo in cui gli uomini non siano costretti alla solitudine
Ad un tempo in cui la verità possa esistere
Ad un tempo in cui non si possa negare,disfare,propagandare un passato mai esistito
dall’età dell’omologazione ,della solitudine
dall’età del bipensiero
da un’età che puzza di cavolo bollito
dall’età del grande fratello
SALVE!
Al passato o al futuro.
Ad un tempo in cui il pensiero sia libero
Ad un tempo in cui gli uomini siano liberi,uguali,diversi
Ad un tempo in cui gli uomini non siano costretti alla solitudine
Ad un tempo in cui la verità possa esistere
Ad un tempo in cui non si possa negare,disfare,propagandare un passato mai esistito
dall’età dell’omologazione ,della solitudine
dall’età del bipensiero
da un’età che puzza di cavolo bollito
dall’età del grande fratello
SALVE!
Vi scrivo dal 1984,da londra (credo),vi scrivo dall’era del
partito.
Guardo dalla finestra i resti di quella che doveva essere una magnifica città. Cerco nella memoria qualche ricordo d’infanzia, ma è inutile; è tutto immutabile nella mia memoria,non ho ricordi,non abbiamo più memoria.
per le strade,nessuno. È l’ora del coprifuoco.
in volo basso un elicottero della polizia spia dalle finestre,ma non conta,quello che mi paralizza è la psicopolizia.
Guardo dalla finestra i resti di quella che doveva essere una magnifica città. Cerco nella memoria qualche ricordo d’infanzia, ma è inutile; è tutto immutabile nella mia memoria,non ho ricordi,non abbiamo più memoria.
per le strade,nessuno. È l’ora del coprifuoco.
in volo basso un elicottero della polizia spia dalle finestre,ma non conta,quello che mi paralizza è la psicopolizia.
Scrivo di nascostao da loro. Loro sono ovunque,loro
vedono,loro sentono tutto,loro hanno spie ovunque,che ovunque vengono spiate.
loro sanno tutto. TUTTO.
loro sanno tutto. TUTTO.
Qui vivi sapendo che ogni istante,ogni respiro,ogni
rumore,ogni espressione è vista e analizzata;anche un innocuo sorriso può
essere considerato sospetto,gioudicato un reato contro il partito e può
portarti alla morte.
ti vaporizzano se il tuo sorriso a loro non piace.
e da ciò la paura. La paura di avere opinioni,la paura di essere notato,la paura che un qualunque gesto possa essere notato.
Loro controllano le nostre vite, i nostri pensieri,i nostri stessi sogni.
ti vaporizzano se il tuo sorriso a loro non piace.
e da ciò la paura. La paura di avere opinioni,la paura di essere notato,la paura che un qualunque gesto possa essere notato.
Loro controllano le nostre vite, i nostri pensieri,i nostri stessi sogni.
Il partito è invincibile
solo film di guerra,solo notizie sulle nostre grandi vittorie,solo violenza.
solo grandi piani triennali,che ci lasciano da mesi senza lamette da barba,i lacci per le scarpe sembrano non esistere più,questo mese siamo già al quarto grande piano triennale; questo quaderno e questa penna li ho avuto al mercato nero.
solo film di guerra,solo notizie sulle nostre grandi vittorie,solo violenza.
solo grandi piani triennali,che ci lasciano da mesi senza lamette da barba,i lacci per le scarpe sembrano non esistere più,questo mese siamo già al quarto grande piano triennale; questo quaderno e questa penna li ho avuto al mercato nero.
Non so il perché di questo sforzo per garantirmi il suicidio
sì,mi scopriranno e non avranno riguardo.
spero solo che sia rapido
sì,mi scopriranno e non avranno riguardo.
spero solo che sia rapido
Cari amici di un tempo sconosciuto,io maledico questi
tempi,maledico la psicopolizia,la neolingua,il partito,la guerra..
Abbasso il grande fratello
Abbasso il grande fratello
Abbasso il grande fratello
Abbasso il grande fratello
Abbasso il grande fratello
Abbasso il grande fratello
Abbasso il grande fratello
lunedì 22 aprile 2013
martedì 16 aprile 2013
1984 dei nostri tempi
Scritto nel 1945 e letto oggi nel 2013.
Quali analogie, quali riflessioni, quali spunti, quali punti di coerenza tra la fantasia di uno scrittore del secolo scorso e l'attualità in cui viviamo?
Crudo, intenso a tratti truce rivela un mondo immaginato lontano ... realmente?
Quali analogie, quali riflessioni, quali spunti, quali punti di coerenza tra la fantasia di uno scrittore del secolo scorso e l'attualità in cui viviamo?
Crudo, intenso a tratti truce rivela un mondo immaginato lontano ... realmente?
1984 in me
Cosa ha risuonato in noi di questo libro?
Quali parti, quali pensieri, quali immagini ha fatto vibrare?
Da tanto lontano ... così vicino!
Quali parti, quali pensieri, quali immagini ha fatto vibrare?
Da tanto lontano ... così vicino!
giovedì 11 aprile 2013
martedì 26 marzo 2013
INDICAZIONI ALLA RICERCA DI TESTI
Eccomi, scusate il ritardo.
Dunque dicevamo di raccogliere i testi dei due personaggi principali come commenti ai due post che aprirò qua di seguito.
E dunque un post con tutti i testi i pensieri, le frasi, le riflessioni che possono arrivare da Winston ed uno da Julia.
Non mancate di mettere riferimento alla pagina e non ripetete ciò che altri hanno già detto.
Alcuni link interessanti per il nostro lavoro:
http://www.youtube.com/watch?v=14cMNJSpbRw
http://www.youtube.com/watch?v=aYjtN1BwDZc
http://www.youtube.com/watch?v=EfVomfyuq2w
E per rallegrarsi: Venerdì sono stato a vedere i Momix .....incredibili!!!!!
http://www.youtube.com/watch?v=YKja18ILdIs
http://www.youtube.com/watch?v=XzyJ-m4D-qs
Buon lavoro a tutti e a stasera
Filippo
Dunque dicevamo di raccogliere i testi dei due personaggi principali come commenti ai due post che aprirò qua di seguito.
E dunque un post con tutti i testi i pensieri, le frasi, le riflessioni che possono arrivare da Winston ed uno da Julia.
Non mancate di mettere riferimento alla pagina e non ripetete ciò che altri hanno già detto.
Alcuni link interessanti per il nostro lavoro:
http://www.youtube.com/watch?v=14cMNJSpbRw
http://www.youtube.com/watch?v=aYjtN1BwDZc
http://www.youtube.com/watch?v=EfVomfyuq2w
E per rallegrarsi: Venerdì sono stato a vedere i Momix .....incredibili!!!!!
http://www.youtube.com/watch?v=YKja18ILdIs
http://www.youtube.com/watch?v=XzyJ-m4D-qs
Buon lavoro a tutti e a stasera
Filippo
lunedì 25 marzo 2013
dove
dove son stato ieri
ho come l'impressione che anche ieri abbia son stato qui.
forse
la vita scorre altrove
o forse
è la somma degli sguardi più
la somma delle attese o
la somma delle azioni
di tutti.
qui si sta fermi
ci si domanda
quanto valga il nostro agire
anche se è solo aspettare
se tre più tre
non sia nientaltro
che uno + uno+uno+uno+uno+uno.......
dove son stato ieri
ho come l'impressione che anche ieri abbia son stato qui.
forse
la vita scorre altrove
o forse
è la somma degli sguardi più
la somma delle attese o
la somma delle azioni
di tutti.
qui si sta fermi
ci si domanda
quanto valga il nostro agire
anche se è solo aspettare
se tre più tre
non sia nientaltro
che uno + uno+uno+uno+uno+uno.......
era più o meno una cosa di questo tipo....bohh
da pag.55 a pag.59
quello che dice syme deve dirlo per forza un terzo personaggio..?
·
Appare Julia ai due minuti d’odio
“c’è anche quella
tizia che lavora al reparto finzione,non ha come sempre le mani unte di
grasso (…falsificatori) e la chiave
inglese/cassetta degli attrezzi.”….o potrebbe averle
”lei e le sue odiose compagne della lega antisesso. Le odio,odio lei,odio la sua bellezza,la sua frigidità,la sua castità…i suoi fianchi,che mai potrò carezzare…la odio perché la desidero , la odio perché non sarà mai mia”
”lei e le sue odiose compagne della lega antisesso. Le odio,odio lei,odio la sua bellezza,la sua frigidità,la sua castità…i suoi fianchi,che mai potrò carezzare…la odio perché la desidero , la odio perché non sarà mai mia”
“ecco o’brien….”
pag.14/15 prima volta di julia e o’brien
pag.14/15 prima volta di julia e o’brien
·
Syme parla a winston dell’ultima edizione del dizionario
della neolingua,il n.11
“tu credi che noi si
crei nuove parole.neanche per idea,noi le parole le distruggiamo, a dozzine,a
centinaia.giorno x giorno stiamo riducendo il linguaggio all’osso.”
“è qualcosa di bello,la distruzione delle parole;la strage di verbi e aggettivi.”
“prova a capire.lo scopo principale della neo lingua è quello di restringere al massimo la sfera d’azione del pensiero. Il che porterà ad una contrazione della coscienza,costringendo ad una ferrea autodisciplina.”
“riscritta in neolingua,tutta la letteratura del passato verrà distrutta, shaskespeare,byron,beckett,orwell,verranno trasformati non semplicemente in qualcosa di diverso,ma mutati in qualcosa di opposto,funzionale al bipensiero.”
“a cosa servirà uno slogan come –la libertà è schiavitù- quando il concetto di libertà non esisterà più…in effetti è il pensiero che non esisterà più”
“ortodossia,vuol dire non pensare,non aver bisogno di pensare.ortodossia e inconsapevolezza saranno la stessa cosa”
“l’idea è del grande fratello”
“syme sarà vaporizzato.parla con il cervello e non come dovrebbe,con la laringe”
“è pericoloso non avere stupidità sufficiente a fare da difesa”
“i prolet non sono umani../.. gli animali e i
prolet sono liberi.”“è qualcosa di bello,la distruzione delle parole;la strage di verbi e aggettivi.”
“prova a capire.lo scopo principale della neo lingua è quello di restringere al massimo la sfera d’azione del pensiero. Il che porterà ad una contrazione della coscienza,costringendo ad una ferrea autodisciplina.”
“riscritta in neolingua,tutta la letteratura del passato verrà distrutta, shaskespeare,byron,beckett,orwell,verranno trasformati non semplicemente in qualcosa di diverso,ma mutati in qualcosa di opposto,funzionale al bipensiero.”
“a cosa servirà uno slogan come –la libertà è schiavitù- quando il concetto di libertà non esisterà più…in effetti è il pensiero che non esisterà più”
“ortodossia,vuol dire non pensare,non aver bisogno di pensare.ortodossia e inconsapevolezza saranno la stessa cosa”
“l’idea è del grande fratello”
“syme sarà vaporizzato.parla con il cervello e non come dovrebbe,con la laringe”
“è pericoloso non avere stupidità sufficiente a fare da difesa”
da pag.55 a pag.59
quello che dice syme deve dirlo per forza un terzo personaggio..?
mercoledì 20 marzo 2013
mercoledì 13 marzo 2013
domenica 10 marzo 2013
sabato 9 marzo 2013
giovedì 7 marzo 2013
lunedì 4 marzo 2013
scusate, copio gli appunti presi sugli spazi liberi del libro così come sono,non riesci x ora a sistemarli.
ciao, a duman
ciao, a duman
1984 appunti sparsi.
·
Dal film”Pina” – danzatrice con vestaglia rossa…alla
gogna/processo pubblico
·
Io voglio essere vaporizzato
·
La memoria?
·
Voci fuori campo a “ chiarire” – e/o inizio
proposto da aristide
·
SYME – figura interessante rif. Pag.52
·
Il bar castagno
·
Disquisizioni sulla vita da farsi ad un tavolo
di mensa
·
Confondere segnali di interesse con intenzioni
ostili…vedi julia prima del ti amo
·
IL FERMACARTE
Appunti sparsi presi da altri momenti
·
Volti che in solitudini nascoste esprimono la “loro
verità”, ma con altri e/o sottocontrollo,devono assumere espressioni di sereno
ottimismo rif.pag.8
·
Cortei,slogan,simbologie,,,balilla,figli della
lupa..ect rif.pag.27
·
I buchi della memoria-dove il passato o
lacoscienza viene rimossa e alterata…rif.pag.41
·
No amici / solo compagni (V° cap. vedi lamette da barba) possedere una cosa CHIARAMENTE e non volerla
condividere rif.pag.52
·
L’impiccagione – syme “mi piace vederli scalciare…ect” rif.pag.53
·
Pag.55 – syme che parla della neolingua e di
come il potere la utilizza(francesca)
inizia dalla terza riga “tu credi……”
Altri ancora
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Quando
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Dove
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Come
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Perché
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Chi
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Cosa
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…..
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Tredici colpi
|
Dove c’è puzza di cavolo
|
Freddo
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Per il potere
|
Gf
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Film di guerra
|
L’odio era cominciato
|
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04/04/84
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Casa vittoria
|
Polveroso
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La psicopolizia
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Due minuti d’amore
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Oceania eurasia estasia
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In neolingua
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Il teleschermo
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Il gin vittoria
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Vaporizzato
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I prolet
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Il cioccolato
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In bipensiero
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O’brien
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Il diario
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Goldestein
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Il parlascivi
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La confraternita
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La stufa / buchi della memoria
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martedì 19 febbraio 2013
sabato 16 febbraio 2013
sto girando su youtube fra frammenti di film che ricordano 1984.
oltre al film omonimo,mi sono trovato a vedere parti di: brazil,
V è un fumetto ed un film bellissimo,allego un link
oltre al film omonimo,mi sono trovato a vedere parti di: brazil,
Fahrenheit 451 e V x vendetta.
V è un fumetto ed un film bellissimo,allego un link
https://www.youtube.com/watch?v=iBTF6IEkqfc
martedì 12 febbraio 2013
ciao
spero che stasera torni la nostra cara antonella, l'allieva prediletta.
mi sono preso qualche giorno di pausa dopo aver finito la prima lettura di 1984;pirma di affrontare la seconda....ar iù sciur evribadi di affrontarlo; per me è sì.
per la lù,vai tranquilla, verso il centro si lascia leggere e verso la fine,malgrado la tensione, ti tira dentro.
e siccome porta baci........auto, caffè corretto,sigaretta e voi.
spero che stasera torni la nostra cara antonella, l'allieva prediletta.
mi sono preso qualche giorno di pausa dopo aver finito la prima lettura di 1984;pirma di affrontare la seconda....ar iù sciur evribadi di affrontarlo; per me è sì.
per la lù,vai tranquilla, verso il centro si lascia leggere e verso la fine,malgrado la tensione, ti tira dentro.
e siccome porta baci........auto, caffè corretto,sigaretta e voi.
..help......è da giovedì che non tocco il libro!!!!:-(.... non so cosa mi sia preso ma mi sono arenata e mi manca lo stimolo...mi sento un po' come l'omino della pioggia...incostante nel aprire e chiudere i rubinetti........che mi sia calata troppo nel personaggio della mia interpretazione e, a differenza del metodo Checov, non ne esco più?......o_o
venerdì 8 febbraio 2013
giovedì 7 febbraio 2013
…………..
Quest’ anno
l’ autunno ha ceduto
all’ inverno di nascosto
Se si guarda con attenzione
sembra quasi che ogni oggi
è come ieri
Le foglie sui rami
svaniscono poco per volta
questa volta sono quasi certo
si son perse per
una nostra distrazione
Non state troppo a guardare
la luna che cala può anche far male
Non state troppo a guardare
la luna potrebbe volersi fermare.
mercoledì 6 febbraio 2013
buongiorno
via al concorso delle idee.
la rivoluzione araba,dove, a parte la morte di un paio di maiali tiranni, successivamente la vaporizzazione di alcuni leader delle opposizioni e le stragi nelle piazze di migliaia di "prolet", sostanzialmente nulla cambia.
scusate la punteggiatura e anche un po' l'idea,ma volevo anche portare in doppia cifra il sig.2013
via al concorso delle idee.
la rivoluzione araba,dove, a parte la morte di un paio di maiali tiranni, successivamente la vaporizzazione di alcuni leader delle opposizioni e le stragi nelle piazze di migliaia di "prolet", sostanzialmente nulla cambia.
scusate la punteggiatura e anche un po' l'idea,ma volevo anche portare in doppia cifra il sig.2013
giovedì 31 gennaio 2013
buon venerdì carissimi compagni di viaggio
io voterei x provare a lavorare su "1984".
sono arrivato circa a metà libro e mi distraggo continuamente durante la lettura pensando:
"se passa orwell,va riletto tutto dal principio,con matita alla mano e prospettiva diversa".
più o meno è quello che mi frulla in testa ad ogni passo che mi colpisce.
interessante il gesto rivoluzionario,anzi controrivoluzionario,dell'acquisto di un fermacarte; e poi il sesso come ribellione,ne vogliamo parlare.
non vedo l'ora che sia martedì h.20.30...auto, caffè corretto,sigaretta e voi.
ciao
io voterei x provare a lavorare su "1984".
sono arrivato circa a metà libro e mi distraggo continuamente durante la lettura pensando:
"se passa orwell,va riletto tutto dal principio,con matita alla mano e prospettiva diversa".
più o meno è quello che mi frulla in testa ad ogni passo che mi colpisce.
interessante il gesto rivoluzionario,anzi controrivoluzionario,dell'acquisto di un fermacarte; e poi il sesso come ribellione,ne vogliamo parlare.
non vedo l'ora che sia martedì h.20.30...auto, caffè corretto,sigaretta e voi.
ciao
sabato 26 gennaio 2013
mercoledì 23 gennaio 2013
giovedì 17 gennaio 2013
Bey la capra e le tre verità
Molto tempo fa, c'era una piccola capra di nome Bey che abitava con sua mamma. Un giorno la mamma le impedì di uscire di casa da sola, la apretta si chiuse in camera sue e preparò di nascosto un sacco da viaggio.
Poi andò da sua madre e mettendosi a tu per tu con lei, annunciò: "Non voglio più stare qui, vado a vivere nella savana. Voglio essere libera di fare quel che mi pare, uscire quando ne ho voglia, mangiare ciò che più mi aggrada, dormire se mi vien sonno. Qui tu mi soffochi, qui mi manca il respiro!"
La mamma alzò gli occhi al cielo ed esclamò: "Figlia mia, sono tua madre, non mi devi parlare in codesto modo!" Poi aggiunse: "Ciò che l'adulto vede da seduto, il bambino non lo vede neanche se sta in piedi! Non ti avventurare nella savana: c'è il leone, il ghepardo, la iena. E' un posto pericoloso. Inoltre ricordati che la vera libertà non è quella di fare quello che si vuole. Dunque, ti prego, resta con me!"
Malgrado i consigli, e anche le lacrime della mamma, la piccola capra prese le sue cose e se ne andò.
La mamma capra si trovò sola, ma si fece coraggio pensando che la figlia sarebbe ritornata, come era successo altr volte. Tuttavia, per consolarsi, intonò una struggente e melodiosa filastrocca, ricca di giochi di parole, che la figlia adorava.
Bey udì quel canto, ma questa volta era ben decisa a non farsi vincere dagli affetti familiari, e prosegui la sua marcia senza nemmeno voltarsi un attimo indietro.
Cammina, cammina, al tramondo arrivò nella vasta distesa della savana.
"Evviva!" gridò la capretta "Eccomi finalmente libera!" E si mise a balare e a cantare di gioia. Ma fu interrotta da una voce nasale: "Hum! Come danzi bene caprettina! E che vocina dolce hai! I tuoi occhi brillanti, e la tua carne così tenera che si scioglierebbe in bocca!"
Chi parla così era Bouki, la iena, che era comparsa alle spalle di Bey: il suo sorrido faceva ben vedere le sue enormi mascelle.
La caprettina si mise a tremare e a battere i denti dalla paura. Con una vocina che avrebbe fatto intenerire chiunque, cominciò a supplicare la iena di risparmiarli.
Bouki riflettè un istante e disse: "Capretta, se vuoi avere salva la vita, devi dirmi in fretta tre verità: tre verità così vere, che balzino agli occhi incontrovertibili, senza dubbio!"
Temendo per la sua vita, la capretta provo a dire una prima verità.
"Se raccontassi a mia madre di aver incontrato una iena che non mi ha mangiato, lei non mi crederebbe per niente." dichiarò.
"Hum!!!" annuì Bouki, con il suo abituale sorriso "E' vero! Questo è verissimo! Ora dimmi la seconda verità."
La capra mormorò: "Se tu, cara Bouki, dicessi alla tua sorella di aver incontrato me, senza mangiarmi, ella non ci crederebbe mai e poi mai."
"Sei ben intelligente! Ecco una verità che non si può smentire" ammise la iena.
A questo punto, preso coraggio, la caprettina, senza porre tempo in mezzo, enunciò la sua terza verità: "Cara iena, se non mi hai ancora mangiato, è perchè non hai fame."
"Hum, hum! Ecco una verità molto vera" riconobbe la iena, "in effetto ho appena divorto una grassa gazzella."
"Cara capretta, hai superato la prova, sei salva, ma ora fila dritta a casa, perchè fra un pochino potrei cambiare idea." sentenzio infine il feroce carnivoro.
Bey corse veloce a casa. Come la sua mamma la vide, l'abbracciò stretta steretta. Entrambe piansero dalla gioia.
La caprettina raccontò le sue peripezie alla mamma e poi le domando "E' con la verità che si trova la libertà? Oppure è lungo il cammino della libertà che si trova la verità?"
La madre non rispose, iniziò invece a canticchiare sommessamente la ninna nanna con cui era solita addormentare la figlia da piccolina.
Con quel canto voleva dire che la verità si trova solo con l'amore e l'affetto.
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Poi andò da sua madre e mettendosi a tu per tu con lei, annunciò: "Non voglio più stare qui, vado a vivere nella savana. Voglio essere libera di fare quel che mi pare, uscire quando ne ho voglia, mangiare ciò che più mi aggrada, dormire se mi vien sonno. Qui tu mi soffochi, qui mi manca il respiro!"
La mamma alzò gli occhi al cielo ed esclamò: "Figlia mia, sono tua madre, non mi devi parlare in codesto modo!" Poi aggiunse: "Ciò che l'adulto vede da seduto, il bambino non lo vede neanche se sta in piedi! Non ti avventurare nella savana: c'è il leone, il ghepardo, la iena. E' un posto pericoloso. Inoltre ricordati che la vera libertà non è quella di fare quello che si vuole. Dunque, ti prego, resta con me!"
Malgrado i consigli, e anche le lacrime della mamma, la piccola capra prese le sue cose e se ne andò.
La mamma capra si trovò sola, ma si fece coraggio pensando che la figlia sarebbe ritornata, come era successo altr volte. Tuttavia, per consolarsi, intonò una struggente e melodiosa filastrocca, ricca di giochi di parole, che la figlia adorava.
Bey udì quel canto, ma questa volta era ben decisa a non farsi vincere dagli affetti familiari, e prosegui la sua marcia senza nemmeno voltarsi un attimo indietro.
Cammina, cammina, al tramondo arrivò nella vasta distesa della savana.
"Evviva!" gridò la capretta "Eccomi finalmente libera!" E si mise a balare e a cantare di gioia. Ma fu interrotta da una voce nasale: "Hum! Come danzi bene caprettina! E che vocina dolce hai! I tuoi occhi brillanti, e la tua carne così tenera che si scioglierebbe in bocca!"
Chi parla così era Bouki, la iena, che era comparsa alle spalle di Bey: il suo sorrido faceva ben vedere le sue enormi mascelle.
La caprettina si mise a tremare e a battere i denti dalla paura. Con una vocina che avrebbe fatto intenerire chiunque, cominciò a supplicare la iena di risparmiarli.
Bouki riflettè un istante e disse: "Capretta, se vuoi avere salva la vita, devi dirmi in fretta tre verità: tre verità così vere, che balzino agli occhi incontrovertibili, senza dubbio!"
Temendo per la sua vita, la capretta provo a dire una prima verità.
"Se raccontassi a mia madre di aver incontrato una iena che non mi ha mangiato, lei non mi crederebbe per niente." dichiarò.
"Hum!!!" annuì Bouki, con il suo abituale sorriso "E' vero! Questo è verissimo! Ora dimmi la seconda verità."
La capra mormorò: "Se tu, cara Bouki, dicessi alla tua sorella di aver incontrato me, senza mangiarmi, ella non ci crederebbe mai e poi mai."
"Sei ben intelligente! Ecco una verità che non si può smentire" ammise la iena.
A questo punto, preso coraggio, la caprettina, senza porre tempo in mezzo, enunciò la sua terza verità: "Cara iena, se non mi hai ancora mangiato, è perchè non hai fame."
"Hum, hum! Ecco una verità molto vera" riconobbe la iena, "in effetto ho appena divorto una grassa gazzella."
"Cara capretta, hai superato la prova, sei salva, ma ora fila dritta a casa, perchè fra un pochino potrei cambiare idea." sentenzio infine il feroce carnivoro.
Bey corse veloce a casa. Come la sua mamma la vide, l'abbracciò stretta steretta. Entrambe piansero dalla gioia.
La caprettina raccontò le sue peripezie alla mamma e poi le domando "E' con la verità che si trova la libertà? Oppure è lungo il cammino della libertà che si trova la verità?"
La madre non rispose, iniziò invece a canticchiare sommessamente la ninna nanna con cui era solita addormentare la figlia da piccolina.
Con quel canto voleva dire che la verità si trova solo con l'amore e l'affetto.
Giovani Africa Edizioni
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