mercoledì 27 marzo 2013

Il GRANDE FRATELLO, il CONTROLLO, l'AMBIENTAZIONE

13 commenti:

  1. Dialogo fra O'Brien e Winston pagg 255-256:
    "Vi è uno slogan del Partito che si riferisce al controllo del passato. Ripetilo, per cortesia."
    "Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato"
    "Tu pensi, Winston, che il passato esiste concretamente? Noi, il Partito, controlliamo tutti i documenti e la memoria di ogni singolo individuo,pertanto controlliamo il passato."
    "Come potete controllare la memoria? La mia non l'avete controllata!"
    "E' proprio il contrario.Sei tu che non l'hai controllata perchè non sei stato capace di disciplinare te stesso.Solo una mente disciplinata può discernere la realtà, Winston e per ottenere un simile scopo è necessario un atto di autoannientamento. Per diventare sano di mente devi umiliare te stesso"

    RispondiElimina
  2. Pag. 85:
    Guardò il ritratto del Grande Fratello. I suoi occhi lo fissarono ipnotici. Era come se qualche forza immensa vi schiacciasse, qualcosa che vi penetrava nel cranio e vi martellava il cervello, inculcandovi la paura di avere opinioni personali.
    Un bel giorno il Partito avrebbe proclamato che due più due fa cinque e voi avreste dovuto crederci. Ma la cosa terribile non era tanto il fatto che vi avrebbero uccisi se l'aveste pensata diversamente, ma che potevano aver ragione loro. In fin dei conti, come facciamo a sapere che due più due fa quattro? O che il passato è immutabile? Che cosa succede se il passato e il mondo esterno esistono solo nella vostra mente e la vostra mente è sotto controllo?

    RispondiElimina
  3. winston diresse verso di sè il parlascrivi, ...srotolò e fissò insieme 4 clilndretti di carta caduti dal tubo della posta pneumatica

    vi erano nell'edificio migliaia di feritoie ...servivano a eliminare la carta straccia...Per chissà quale motivo le avevano soprannominate "buchi della memoria"

    pag. 41

    RispondiElimina
  4. pag.66

    era pericolosissimo mettersi a fantasticare quando ci si trovava in luogo pubblico o entro il raggio d'azione di un teleschermo.Anche il particolare più insignificante poteva segnare la vostra fine: un tic, mormorare tra i denti...in ogni caso un'espressione sconveniente (come mostrarsi increduli all'annuncio di una vittoria) costituiva un reato passibile di pena.Vi era anche una parola in neolingua :
    VOLTOREATO.

    RispondiElimina
  5. PAG.70

    ...IL NEMICO NUMERO UNO SIA ALL'INTERNO CHE ALL'ESTERNO DEL MATRIMONIO ERA L'EROTISMO....Al matrimonio si riconosceva il solo scopo di procreare figli da mettere al servizio del Partito.Il rapporto sessuale doveva essere consiferato un atto di scarsa importanza e vagamente discgustoso, come un clistere.

    RispondiElimina
  6. pag. 86

    ...il mondo reale esiste e le sue leggi sono immutabili. le pietre sono dure, l'acqua è bagnata, e gli oggetti senza sostegno cadono.Con l'impressione di rivolgersi a O'Brien e con la convinzione di formulare un importante assioma scrisse:
    LIBERTA' è la libertà di dire che due più due fa quattro. Garantito ciò, tutto il resto ne consegue naturalmente.

    RispondiElimina
  7. pag.107
    Winston fa ritorno nel suo appartamento:
    alle 23 serebbero state spente tutte le luci. Winston mandò giù QUASI UNA TAZZA intera di Gin Vittoria...dopodichè tirò fuori il diario. ...dal teleschermo proveniva una voce metallica di donna che starnazzava una canzone patriottica.....Pensò, provando stupore, all'inutilità biologica del dolore e della paura, e al tradimento del corpo che si immobilizza tutte le volte che è necessario produrre uno sforzo straordinario....Lo colpì il pensiero che nei momenti di crisi non si combatte tanto con un nemico esterno, quanto contro il proprio corpo. ...
    Sul campo di battaglia, nella camera della tortura, su una nave che sta colando a picco, i motivi per cui state combattendo sono sempre dimenticati, perchè il corpo si dilata fino a riempire di sè il mondo intero, e perfino quando siete paralizzati dalla paura o urlate per il dolore, la vita è una diuturna lotta contro la fame o il freddo, contro la mancanzadi sonno, contro l'acidità di stomaco o il mal di denti....si ritrovò a pensare a cosa gli sarebbe successo dopo che la Psicopolizia lo avesse portato via. Magari vi avessero uccisi subito!...prima di mosrire si doveva passare per il rituale della confessione: lo strisciare sul pavimento implorando pietà, lo schianto di ossa rotte, i denti spaccati,i ciuffi di capelli intrisi di sangue.....nessuno sfuggiva alla caccia, nessuno era capace di non confessare.non c'era scampo per chi si era macchato di PSICOREATO.
    cercò con successo di evocare la figura di O'Brien"Ci incontreremo là dove non c'è tenebra" gli aveva detto.il luogo senza tenebra era il futuro immaginario che nessuno avrebbe mai visto ma a cui si poteva attingere on la mente.....

    RispondiElimina
  8. PAGINA 19
    LA GUERRA E' PACE
    LA LIBERTA' E' SCHIAVITU'
    L'IGNORANZA E' FORZA

    RispondiElimina
  9. pagina 7
    Dovevate vivere ( e di fatto vivevate,in virtù di quell'abitudine che diventa istinto)
    presupponendo che qualsiasi rumore da voi prodotto venisse ascoltato e qualsiasi movimento attentamente scrutato.

    RispondiElimina
  10. Pag 78
    Lo colpì il fatto che ciò che veramente caratterizzava la vita moderna non era tanto la sua crudeltà, nè il generale senso di insicurezza che si avvertiva,quanto quel vuoto,quell'apatia incolore.
    A guardarsi intorno, ci si rendeva conto che la vita non aveva nulla in comune,non solo con quel torrente di menzogne che fluiva dai teleschermi,ma nemmeno con il programma ideale del partito.

    RispondiElimina
  11. pag 85
    paura di avere opinioni personali

    RispondiElimina
  12. pag 163

    L'incapacità di comprendere salvaguardava la loro integrità mentale. Ingoiavano tutto, senza batter ciglio, e ciò che ingoiavano non le faceva soffrire perchè non lasciava traccia alcuna.

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.