mercoledì 27 marzo 2013

Le COSE ANTICHE

3 commenti:

  1. il diario:
    tornò al tavolo,intinse la penna nell'inchiostro e scrisse:
    al futuro o al passato, a un tempo in cui il pensiero sia libero, gli uomini siano gli uni diversi dagli altri e non vivano in solitudine...a un tempo in cui la verità esista e non sia solo possibile disfare ciò che è stato fatto:
    dall'età dell'uniformità, dall'età della solitudine, dall'età del Grande fratello, dall'età del bipensiero...
    salve!

    .....lo psicoreato non comporta la morte, esso è la morte!

    pag.30

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  2. pag.100
    il fermacarte:
    W.fu attratto da un oggetto sferico e levigato che emanava un tenue bagliore.il vetro presentava una sorta di strana trasparenza, come di acqua piovana.\al suo interno era visibile un oggetto bizzarro, roseo che faceva pensare a una rosa o ad un anemone marino.....Winston tirò fuori i 4 dollari e lasciò scivolare in tasca l'oggetto del desiderio.
    ciò che lo affascinava non era tanto la sua bellezza, quanto l'impressione che trasmetteva di appartenere a un'epoca totalmente diversa da quella attuale.
    Quel vetro non assomigliava ad alcun vetro che lui avesse mai visto.La sua inutilità lo rendeva doppiamente attraente, anche se si poteva supporre che un tempo fungesse da fermacarte.
    ....per un menbro del partito poteva essere compromettente. Tutte le cose vecchie, nonchè le cose belle, erano sempre vagamente sospette.

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  3. 161

    Ti rendi conto che il passato, compreso quello più recente è stato abolito? Se mai sopravvive da qualche parte, è in oggetti concreti e privi di un nome che li definisca, come quel pezzo di vetro( riferito al fermacarte).

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